La chiesetta dedicata a San Giuseppe
San Giuseppe ad Ostuni. Già dal 1730 esisteva nelle vicinanze del palazzo della nobile famiglia Ayroldi una cappella gentilizia dedicata al Transito di San Giuseppe, una devozione diffusa e praticata per esorcizzare la paura della morte. San Giuseppe, infatti, oltre che dai falegnami, era invocato anche dai moribondi affinché il passaggio nell’al di là fosse sereno e poco doloroso.
Secondo lo storico don Luigi Roma, la chiesa di San Giuseppe sostituì una più antica chiesa medioevale dedicata a Santa Sofia.
La realizzazione nel 1840 della strada consolare di collegamento tra Napoli e Lecce determinò una drastica risistemazione del quartiere urbano, e un numero considerevole di palazzi fui abbattuto per consentire l’apertura dell’odierno Corso Vittorio Emanuele. Tra questi, il piccone si abbattè su molte proprietà degli Ayroldi, tra cui anche sulla Chiesa di San Giuseppe.
La chiesa fu abbattuta, e per molti anni la sagrestia fu utilizzata, per concessione vescovile, come luogo di culto. La chiesa fu poi ricostruita conservando l’antica sagrestia, che da essere laterale all’altare, venne a posizionarsi alle sue spalle. Fautori di questa ricostruzione furono don Stefano e don Tommaso Ayroldi. I lavori si conclusero nel 1870, e il 23 gennaio la chiesa fu consacrata da mons. Stefano Iurleo,
La chiesa è formata da una sola aula quadrangolare coperta centralmente da una cupola, contenente otto finestroni. Le decorazioni interne furono realizzate da Mosè Greco nel 1922.
Entrando, sul lato sinistro, si eleva l’altare in pietra dedicato a Sant’Anna, e inizialmente decorato con una statua di Sant’Anna e di Maria bambina.
Frontale all’ingresso, addossato alla parete di fondo, si erge l’altare in pietra, sormontato da una nicchia contenente la statua in cartapesta di San Giuseppe con il Bambino Gesù. Al di sotto dell’altare è custodito il Cristo morto, e sullo sfondo è dipinto il Golgota con le tre croci.
Sulla parete destra vi è l’altare dedicato al Cuore di Maria, con mensa retta da due colonne e paliotto occupato dall’immagine a rilievo del Cuore di Maria.
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